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LE TIPICITA' E GLI EVENTI

Il Fermano è un concentrato di tipicità inteso come stile che caratterizza un territorio, eccellenze enogastronomiche, prodotti di alta qualità. I principi che ispirano i prodotti dell’agricoltura locale sono: sicurezza alimentare e qualità dei prodotti, dei processi e tracciabilità della filiera.

I PRODOTTI BIO

Molte sono le aziende nel Fermano che producono e commercializzano prodotti naturali.
Carni biologiche certificate di allevamenti bovini, ovini, caprini, suini e animali da cortile. Uve biologiche: vendita diretta vino da uve biologiche per completare la filiera produttiva e dare valore aggiunto alle uve di aziende biologiche.
Pane, pasta, farine biologiche: produzione , trasformazione e commercializzazione di molti prodotti biologici tipici dell’agricoltura fermana di collina: grano bio, farro bio, mais bio, orzo bio, lenticchie bio, ceci bio, fagioli bio, cicerchia bio, etc.
Le materie prime vengono trasformate in farine biologiche, prodotti da forno biologici.


IL VINO & L'OLIO

I VINI

Passerina
Le origini di questo vitigno sono incerte; nel Fermano viene usato in piccole percentuali in alcuni bianchi. La Passerina è un vitigno con foglia grande, grappolo medio, picciolo molto corto; acino medio-grande giallastro a maturità. Al naso offre note di mela verde e, per qualcuno, tracce minerali in bocca.
Pecorino
È una varietà che matura presto, preferisce i siti collinari freschi ed elevati. Le basse rese di questa varietà hanno spinto in passato i produttori ad abbandonare il vitigno a favore di altri più prolifici. Il suo ritorno nelle Marche può essere identificato con la produzione del Falerio il cui disciplinare include l’aggiunta di uve Pecorino.
Falerio
È un vino DOC la cui produzione è consentita nel Fermano ed Ascolano con esclusione dei vigneti coltivati sopra i 700 metri s.l.m. Il suo nome deriva da Falerio Picenus. Negli uvaggi del Falerio possono concorrere Trebbiano toscano al 20-50%, Passerina al 10-30%, Pecorino al 10-30%, più altri a bacca bianca ammessi alla coltivazione all’interno della Regione Marche.
Rosso Piceno
Prodotto con percentuali di Sangiovese dal 30-50% e con uvaggio Montepulciano intorno al 35-70%. Possono concorrere altri vitigni a bacca rossa ammessi a coltivazione nelle Marche, in misura non superiore al 15%. Nella tipologia Rosso Piceno Sangiovese il vitigno in questione deve essere almeno l’85%. Rosso Piceno Superiore presenta invece sensazioni e gusti più netti dovuto ad un affinamento di 12 mesi obbligatorio.
Vino Cotto
É un prodotto capace di fondere, in un incantevole insieme di sapori, l’ambiente, i vitigni, la storia, la tradizione e la cultura di questa nostra terra. Il prodotto viene consumato come un normale vino da tavola, ma è più spesso utilizzato come vino da dessert e presenta una gradazione alcolica elevata. Si distinguono un tipo secco e uno dolce per la presenza di residuo zuccherino.

L’OLIO

Il Fermano ha la fortuna di avere una grande varietà di cultivar (varietà coltivate) grazie all’opera di innesti praticata dagli avi. Oltre alla tenera Ascolana, oliva prettamente da mensa, i maggiori cultivar sono:
il Leccino
Pianta a maturazione precoce, resistente alle malattie e al freddo, che produce un olio dal gusto tendente al dolce e di colore giallo oro.
il Frantoio
Pianta molto delicata che produce un olio saporito e profumato tendente al colore verde.
il Moraiolo: (anche detta Carboncella o Carbonella): varietà che matura intorno alla metà di novembre, di una buona resa in olio. Questo frutto, miscelato ad altri cultivar, dà un olio caratterizzato dal gusto equilibrato e da un bel colore giallo.
il Piantone di Falerone
Progenitore del frantoio, un ottimo prodotto se colto precocemente. Dà un olio di altissima qualità molto fruttato con retrogusti erbacei.
il Sargano di Fermo
Varietà purtroppo in estinzione perché ha una resa in olio bassissima. Il suo olio è delicatissimo dal colore verde chiaro, non molto fruttato e un tempo indicato per l’alimentazione dei bambini.
la Rosciola
É una varietà quasi autosterile e quindi bisognosa di impollinatori con una maturazione abbastanza precoce e una produttività elevata e costante.


SALUMI & FORMAGGI

I SALUMI

I salumifici del Fermano fanno rivivere il gusto unico ed inimitabile di alcune specialità tra le più caratteristiche della tradizione artigianale ,della terra e della cultura fermana.
Il Salame Fermanello
E' un salame di puro suino, insaccato in budello naturale, macinatura tipica punta di coltello, di colore roseo acceso alla fetta con formazione di un gradevole mosaico di parti magre e grasse. I sistemi di macellazione e di lavorazione della carne, sono moderni e certificati e nulla tolgono al carattere di piccolo laboratorio artigianale originario.
Il Ciauscolo
La cui celebre caratteristica spalmabilità è ottenuta con una ricetta e una tecnica di lavorazione tramandate di generazione in generazione in occasione della pista del maiale (i giorni della mattanza del maiale e della preparazione degli insaccati). L'impasto per la preparazione del ciauscolo è costituito da polpa di spalla, rifilatura di prosciutto, lonza, pancetta, tritato per tre volte sempre più finemente fino diventare quasi cremoso, tanto più morbido quanto più grasso è stato aggiunto. A questo punto si aggiungono sale , pepe nero, vino e aglio pestato e si insacca nel budello naturale (ciauscolo) per poi passare alla fase di sfumatura: cioè una stagionatura di circa 3 settimane. Il ciauscolo di Fegato è una variante alla ricetta che prevede l'utilizzo di meno grasso e di fegato e carne di maiale, aggiungendo fra le spezie anche buccia d'arancia grattugiata e noce moscata. Il ciauscolo di fegato si presenta di colore più scuro ed è più saporito di quello tradizionale.

I FORMAGGI

I formaggi tipici del fermano sono:
la Caciotta del Fermano
Prodotta con latte vaccino a cui può essere aggiunto, in proporzioni variabili, latte ovino e/o caprino di provenienza locale.
Il Pecorino di Monte Rinaldo
Un formaggio preparato con latte ovino proveniente da razze miste del comprensorio di Monte Rinaldo.
I Formaggi a latte crudo
Si producono con qualunque tipo di latte contenente caseina nelle località di Belmonte Piceno e Amandola. La produzione del formaggio avviene solo con latte crudo, lavorato entro le 24 ore senza essere sottoposto né a pastorizzazione, né a elevate temperature in fase di caseificazione; in questo caso il latte può trasmettere al formaggio il massimo delle sue potenzialità poiché la carica batterica favorisce la naturale fermentazione del latte.


PASTA, PANE & DOLCI

LA PASTA

La pasta all’uovo di Campofilone è un piatto ricercato ed amato in tutto il mondo che conserva la genuinità e le prerogativa originali di un tempo. I grani duri sono coltivati, stoccati ed invecchiati esclusivamente nel territorio e caratterizzati da un elevato tenore proteico, atto a garantire un eccellente valore nutritivo. La semola impiegata viene estratta dal cuore del grano, in un mulino certificato per il biologico, così da conservare un alto indice glutinico e granulometrico, per evitare la collosità e garantire nervo e tenuta della pasta durante la cottura. Le uova utilizzate provengono da galline allevate a terra ed alimentate esclusivamente con cereali nobili, riuscendo così a conservare un profumo genuino e il naturale colore del sole. Il metodo di produzione segue scrupolosamente la tradizione tramandata di generazione in generazione: l’impasto avviene a bassa temperatura (25°) e viene lasciato riposare per garantire la formazione del reticolo glutinico. Successivamente si effettuano la sfogliatura e il taglio, per eseguire poi la disposizione della pasta su foglietti di carta alimentare, ripiegati su quattro lati. L’ultima fase, prima del confezionamento, è l’essiccazione, realizzata a bassa temperatura (sotto i 36° C) per un tempo che può andare dalle 20 sino alle 48 ore: ciò contribuisce a garantire una facile digeribilità della pasta, un’ alta resa in cottura ed una esaltazione dei colori e del profumo naturale delle uova e dalla semola. Una lenta fase di essiccazione assicura inoltre un comodo e rapido tempo di cottura del prodotto: 2 minuti di media.

“CACCIANNANZE” E PANE DI GRANO

La cacciannanze è un tipica focaccia fermana (Monte Giberto) fatta con la stessa pasta del pane, ma di forma rotonda ed alta. Il suo nome deriva dal termine “caccia innanzi” perché veniva infornata prima del pane per verificare se il forno fosse abbastanza caldo.

Il pane di grano, a salvaguardia delle biodiversità, è fatto con farine di grani antichi: la Jervecella, il Verna, l’Abbondanza e il Belvedere. I grani sono coltivati nei terreni di Amandola. La macinatura a pietra, l’utilizzo del lievito madre e la cottura su forno a legna senza mattoni refrattari fanno di questo pane il pane di una volta.

I DOLCI.

I dolci, legati principalmente alle feste religiose, assumono nomi diversi rispetto ai loro corrispettivi nel resto d'Italia: a Carnevale troveremo sfrappe (o chiacchiere), castagnole affogate nel miele e liquore, la cicerchiata; a Pasqua, pizze al formaggio e ciambelle; in autunno i tradizionali ciambelloni e biscotti secchi ad accompagnare le castagne e il vino cotto; a Natale un dolce natalizio conosciuto come "Lu serpu", tipico di Falerone, che deve il suo nome alla forma di serpe, la cui ricetta segreta si tramanda di generazione in generazione. Sempre nel periodo natalizio è possibile assaggiare anche qui il Fristingo o Frustengo o Frustingo, un dolce a base di cacao amaro, fichi e frutta secca, conosciuto e amato in tutte le Marche.


LA CUCINA LOCALE

Nel percorso delle tipicità del fermano, la cucina locale con i suoi profumi ed i suoi sapori rimanda alle scoperta delle antiche tradizioni di origini contadine, antiche produzioni, consuetudini dimenticate e riporta alla luce ricette della cucina popolare gelosamente conservate, espressione di un sapere antico e di identità culturali fortemente legate al territorio.

La cucina delle Erbe Spontanee: Le erbe spontanee hanno sempre avuto un ruolo di primordine nella vita dell'uomo, sia come elemento integrante del paesaggio, ma soprattutto nell'alimentazione e nella medicina. La cucina è rivolta al riutilizzo di erbe selvatiche recuperando al contempo antiche ricette popolari senza mai trascurare l'innovazione. Si organizzano corsi specifici per diffondere la conoscenza e la rispettosa fruibilità di questo importante patrimonio. I Comuni interessati sono : Francavilla d'Ete, Smerillo, Petritoli, Lapedona.

La cucina del Gusto, della Storia e dell'Arte recupera, valorizza ed evidenzia le tradizioni enogastronomiche tipiche locali, che attraverso la rete delle ristorazioni si possono ancora riscoprire in particolari aromi e sapori spesso dimenticati. A tutto ciò fa da cornice una contestualizzazione di luoghi paesani dove la percezione della continuità storica si arricchisce di un'importante presenza artistica e culturale oltre che di paesaggio! Condizioni imprescindibili per una grande qualità di vita. I Comuni interessati sono: Falerone, Campofilone, Massa Fermana.

La cucina del Tartufo: è ispirata da un prodotto che può essere definito "il gioiello" della gastronomia, non solo locale ma dell'intero territorio nazionale. Il tartufo bianco, nero pregiato o scorzone. raccolto in grandi quantità, è testimonianza dell'estrema vocazione di questa terra per la produzione spontanea di questa eccellenza e della versatilità della sua applicazione in una cucina estremamente tipica e tradizionale. I Comuni interessati sono: Amandola, Montefalcone Appenino.

La cucina degli orti ha l’obiettivo di recuperare e valorizzare le tradizioni enogastronomiche del territorio attraverso la riscoperta di antichi piatti e l’utilizzo di materie prime di qualità, provenienti da coltivazioni e allevamenti locali. I Comuni interessati sono Moresco e Montottone.

La cucina marinara locale è caratterizzata dalla grande varietà e prelibatezza del pescato; una tradizione marinara che nasce dalla cucina di bordo in uso nei piccoli pescherecci, caratterizzata dai piatti semplici della quotidianità ma anche da piatti elaborati proposti nell'ambito di specialità d’eccellenza, coniugando alta cucina e sostenibilità.

La dieta mediterranea. A Montegiorgio è stata studiata scientificamente la dieta mediterranea, basata sullo stile di vita dei marchigiani ed in particolare del territorio fermano e rappresenta l’insieme delle conoscenze, dei saperi, delle attitudini, della cultura della comunità. Per ben 30 anni la popolazione di Montegiorgio è stata esaminata non solo nello stile alimentare, ma anche nel contesto sociale conviviale e nell'ambiente. La conclusione alla quale si è arrivati, valutando gli innegabili effetti positivi sullo stato di salute delle popolazioni residenti, ha dato seguito al cosiddetto “Istudio delle Sette nazioni" sulla prevenzione degli infarti.


GLI EVENTI

Expo 2015
In occasione di Expo2015 il fermano riscopre il grano autoctono dagli infiniti usi, che intrecciato riesce a creare anche scarpe e cappelli. E’ lo iervicella, un sottile filo di grano che riesce a coniugare diversi comparti produttivi del Fermano: agroalimentare, calzature, cappelli e turismo. Un progetto che mette insieme quattro realtà economiche differenti e che realizza obiettivi di filiera corta, di sostenibilità ambientale per promuovere il sistema economico fermano.

Fermo - Tipicità
E' un’esposizione di quanto di meglio la regione può offrire dal punto di vista eno gastronomico, dei prodotti tipici, delle filiere d’eccellenza ma anche il luogo del confronto, del gusto, dei laboratori dei sapori, della produzione eco friendly.

Campofilone - Sagra Nazionale del Maccheroncini
E' la festa per conoscere e gustare la tipica pasta di Campofilone con musica e altro intrattenimento.

Amandola - Diamanti a tavola
E' la mostra mercato del tartufo bianco e dei prodotti tipici dei sibillini.

Montefalcone Appennino - Sapori d’Autunno
Un itinerario gastronomico lungo le vie dell’antico borgo.

Amandola - Festa di San Ruffino
Fiera dei prodotti naturali.

Amandola - Sagra della Fregnaccia
Nella tradizione contadina era il piatto estivo per eccellenza, presentato in occasione della trebbiatura, altamente nutriente e completo.

Montelparo - Sagra del baccalà con lu “Coppu”
Un piatto a base di baccalà, preparato a metà gennaio in occasione della Festa di Sant’Antonio Abate. La tradizione del baccalà a Montelparo si tramanda dal 1703, quando i Frati Agostiniani offrirono ai paesani piatti di baccalà come ricompensa per aver contribuito alla ricostruzione di una parte di monastero crollata in seguito a scosse di terremoto.

Montefortino - Festival del tartufo nero
Stand gastronomici, intrattenimenti, tartufo e prodotti tipici.

Ortezzano - Festa del vino
Con degustazioni accompagnate da pietanze tipicamente marchigiane e tanta festa.

La Festa del Granturco
Il significato profondo di questa festa è seguire il percorso del granturco, dalla molitura alla tavola, riproponendo i tradizionali metodi di lavorazione del mais come garanzia di qualità. Si possono degustare dolci pannocchie arrosto e la polenta in varie combinazioni di condimenti, di mare o di campagna, servita sulla “spianatora”, la tradizionale tavola di legno dalla quale tutti possono mangiare come da un unico piatto. Molti sono i paesi del Fermano in cui si svolgono le sagre del granoturco e polenta, tra cui a Servigliano (Settembre - 3° settimana) e Altidona (con lumache - Agosto 1° settimana) .

Altre Sagre:
Fermo : "Sagra della Bruschetta" Agosto 4° settimana
Fermo - Marina Palmense : "Sagra delle Vongole" Agosto 2° set.
Belmonte Piceno : "Sagra della Rana" Settembre 1° set.
Falerone : "Sagra delle pappardelle con la Lepre" Giugno 2° set.
Piane di Falerone : "Sagra della pappardella con la papera" Giugno 2° set.
Francavilla D’Ete : "Sagra del maialino" Agosto 2° set.
Lapedona : "Sagra degli gnocchi" Luglio 3° set.
Monsampietro Morico : "Sagra de lo magnà de na 'ota" Agosto 2° set.
Monte Giberto : "Sagra delle Cacciannanze" Agosto 2° set.
Monte Rinaldo : "Sagra della Bistecca e dello Spiedino Di Castrato" Agosto 2° set.
Monte Vidon Combatte : "La Sagra delle Quaglie" Agosto 1° set.
Montefortino : "Sagra della cucciola" Luglio 4° set.
Monteleone di Fermo : "Festival del Salmone" Settembre 1° set.
Moresco : "Sagra Del Ciauscolo" Settembre 1° set.
Petritoli : "Sagra Delle Tagliatelle di Magro" Agosto 3° set.
Ponzano di Fermo : "Sagra del Cinghiale" Agosto 4° set.
Santa Vittoria in Matenano : "Sagra della trota" Agosto 4° set.
Smerillo : "Castagnata" Ottobre 3° set.



Progetto realizzato da:
Cogito cooperativa sociale arl Capodarco di Fermo
Confcommercio prov. Fermo - Confesercenti prov. Fermo
Associazione Commercianti prov. Fermo - APM Marche prov. Fermo
Informazioni: cogitocoopsoc@tiscali.it - T. 0734 671726
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